Zoe

Aprì la porta e si bloccò. Le voci di Jules e Dane dal piano di sotto le arrivavano ovattate, non ne comprendeva il significato da lì ma capiva che stavano discutendo.
Il cuore perse un battito. Richiuse la porta e si appoggiò con la schiena, abbassando la testa. Calde lacrime le rigano il viso. Non aveva bisogno di risposte, le aveva dentro di sé. Aveva assistito a scene del genere tante volte, era bambina allora e adesso era diventata solo adulta un po’ prima del previsto, ma soffriva ancora allo stesso modo e soprattutto intuiva la situazione. – Papà – mormorò scivolando lentamente fino a sedersi sul pavimento.

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