Senza esclusione di colpi di Pietro Brambati

Il momento tanto atteso è arrivato e oggi posso parlarvi di questo thriller tutto italiano, siete curiosi di sapere cosa ne penso? Non posso dirvelo immediatamente, dovrete aspettare leggendo tutta la recensione… lo so sono antipatica… ma volevo creare un po’ di suspence per farvi immergere nell’atmosfera del libro stesso.

Prodotto fornito dalla CE ai fini promozionali
  • Titolo: Senza esclusioni di colpi
  • Autore: Pietro Brambati
  • Editore: Leone Editori
  • Genere: Thriller / Giallo
  • Data di Pubblicazione: 30 Agosto 2018
  • Prezzo:
    • Cartaceo 11,90 €
  • Disponibilità:

Il senatore Talamo e l’onorevole Cossi vengono uccisi il primo in un cimitero, il secondo in una casa di appuntamenti dedicata all’alta società. Inizialmente la pista da seguire sembra quella dell’azione anarchica, ma un oscuro presentimento suggerisce al commissario Romeo che la direzione giusta è un’altra.

Le indagini lo porteranno a scoprire un traffico illecito di droga e di congegni elettronici gestito da Alfred Corso, un italo albanese che riesce a svolgere i propri affari grazie alle tangenti elargite a politici e a uomini dei Servizi. Mettendo a repentaglio la sua stessa vita e quella della sua compagna Giuliana Lamberti, Romeo combatterà una battaglia senza esclusione di colpi, nonostante sia consapevole che alla fine il potere vince sempre.

IN UNA MILANO CORROTTA E SENZA SCRUPOLI, IL COMMISSARIO ROMEO COMBATTE LA SUA BATTAGLIA PER LA GIUSTIZIA.

Un uomo entrò silenziosamente e senza fretta, con l’atteggiamento compunto di chi s’introduce in una cappella mortuaria. Il vecchio senatore lo vide e nello stesso istante capì. Allungò la mano verso il bastone, in un estremo tentativo di difesa, ma il suo gesto si fermò a mezz’aria. La pallottola gli trapassò il cervello, andando a scheggiare la lettera A del nome di sua moglie inciso sulla lastra di marmo. Il corpo del senatore scivolò a terra, afflosciandosi come un fantoccio di pezza.

Senza esclusione di colpi di Pietro Brambati è il primo libro che leggo e recensisco per Leone Editore, da quando il blog ha il piacere di collaborare con la Casa Editrice, avevo già letto in passato altri libri da loro pubblicati e quindi sapevo già cosa aspettarmi. Perchè dico questo? Per due motivi in particolare: avevo letto altri titoli, conosco e apprezzo le storie pubblicati e il loro modo di lavorare e questo non significa che sarò meno puntigliosa nella recensione.

Senza esclusioni di colpi è bel thriller all’italiana, in quanto ambientato ai nostri giorni, i cui protagonisti sono uomini politici, commissari di polizia e funzionari pubblici italiani, invischiati in un intrigo un po’ più complesso di quanto ognuno di loro pensi e conosca e che dal quale ahimè è impossibile uscirne se non con una triste dipartita.

Aveva analizzato la propria vita , giungendo all’amara conclusione che non poteva certo considerarla ineccepibile. Aveva sempre ripetuto a se stesso. come un alibi, che quando si sceglieva di lavorare nella politica si sceglievano con essa anche l’inganno e la corruzione. Era così da sempre, e lui non si reputava di certo immune. Ma ultimamente certi limiti erano stati superati.

Era un’ipotesi un po’ assurda, lo ammetteva, cinematografica persino, e tuttavia non per questo meno attuabile e credibile

Ho scelto questi due estratti in quanto li reputo idonei a spiegare la mia recensione, senza però svelarvi niente della trama. Il commissario Romeo deve investigare sugli omicidi di due uomini politici importanti e in casi come questi non è facile indagare quando si è sotto i riflettori della stampa e sotto pressione delle forze politiche che sebbene da un lato vogliano occultare il misfatto e non essere ulteriomente coinvolte, mentre dall’altro non possono esimirsi dal trovare una spiegazione ragionevole che accontenti e zittisca l’opinione pubblica.

Il commisario Romeo è il classico poliziotto che vuole cercare la verità e che usa il suo intelletto per ragionare e andare al di là dell’ovvio che vogliono fargli credere, per scoprire l’identità dell’assassino e consegnarlo alla giustizia. Uno di quei rari uomini che fiuta una traccia e la segue, anche se significa infilarsi in complotti che mai aveva pensato potessero nascondersi dietro la morte di due uomini politici.

Ma è anche un uomo, con una vita e degli affetti, che in un gioco più grande di lui vengono coinvolti. Come? Usati per sconfiggerlo e farlo cedere.

Ho trovato il libro molto ben scritto. La trama è fluida e viene raccontata dal punto di vista del commissario Romeo, facendo seguire al lettore le sue scoperte e i suoi percorsi mentali che lo accompagnano durante le indagini. 

Come lui stesso dice, le sue deduzioni possono sembrare quasi cinematografiche, ma cosa c’è di strano nell’avere la capacità di immaginarsi delle situazioni assurde per spiegare un omicidio, se veramente queste ipotesi possono verificarsi? Solo che si è più intelligenti dell’omicida e che con il giusto piano d’azione si può fermare e chiudere in gattabuia.

Non mancano i personaggi che all’inizio della storia possono sembrare amici e che alla fine poi tanto amici non sono, o che comunque perseguono un proprio fine individuale e che non guardano in faccia nessuno, evitando volutamente di rispettare accordi e alleanze in corso pur di non farsi coinvelgere e inchiodare. Come non manca una critica alla nostra amata burocrazia, lenta e colma di postille che in alcune situazione il dover seguire il suo lungo, tortuoso e senza senso iter, causa solo perdita di tempo e paradossalmente dà vantaggio al cattivo di turno e per ovviare a questo processo si è costretti a raggirarla, ignorandola, pagandone dopo le conseguenze.

Come accennavo all’inizio, tanti sono i complotti in questa storia, e a volte sono un pò mal gestiti, in quanto nella loro molteplicità non sono sviluppati a fondo, lasciando il senso di una mancata accuratezza nella loro struttura e creando un po’ di confusione nella comprensione dei vari intrecci.

Alla fine del libro il commissario Romeo perde un po’ importanza, e tutta la sua opera investigativa sembra perdere rilievo sembrando quasi superflua. La domanda legittima che il lettore si pone è vincerà il potere o la giustizia? Beh il finale del libro sembra fare intendere che ci potranno essere dei risvolti per chi è rimasto nell’ombra… non dico altro se non LEGGETE IL LIBRO!!!

 

 

You may also like...

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.