Ritratto di famiglia. La fine di un’epoca di Simona Friio

Oggi vi parlo di un libro che mi ha molto colpito. Conosco l’autrice in quanto collaboro con la sua collana editoriale e di cui ho letto tutte le pubblicazioni, che se avete seguito il blog ho molto apprezzato sia per le storie sia per la cura dei libri, sia per la qualità di scrittura proposta. Di questi tempi non è facile trovare tutte queste caratteristiche in un testo, anche perchè in molti si improvvisano scrittori e pur di vendere e farsi un nome si lanciano all’inseguimento della scia della moda del momento.

Come avrete già immaginato dal titolo dell’articolo oggi vi parlo di Simona Friio e del suo ultimo romanzo Ritratto di famiglia. La fine di un’epoca. Che cosa penso di lei come scrittrice? Leggete la recensione per scoprirlo!

  • Titolo: Ritratto di famiglia. La fine di un’epoca.
  • Autore: Simona Friio
  • Editore: Self Publishing
  • Genere: Romance
  • Prezzo:
    • e- Book 1,99 €
    • Cartaceo 10,39 €
    • Kindle Unlimited Gratis
  • Disponibilità: Amazon

1875, comune rurale alle porte di Milano.
Carola e Blanca, rispettivamente madre e figlia, sono costrette a sottostare al volere dei loro uomini, che si tratti di un padre o di un marito; sono vittime di una società patriarcale, umiliate dalla loro stessa inferiorità in quanto donne, in quanto esseri fragili, incapaci di ragionare senza una guida, un uomo al proprio fianco.
Carola, ripudiata. Blanca, a cui sarà imposto un matrimonio senza amore. E Rosa, figlia di quest’ultima, costretta a crescere nella paura a causa di un padre legato solo alle apparenze. Ma, almeno lei, riuscirà a riscattare il nome delle donne che l’hanno preceduta, concedendosi quel poco di felicità che la vita saprà donarle?
Un ritratto di famiglia, lo spaccato di un’epoca, visto attraverso tre generazioni di donne, dalla fine dell’Ottocento ai primi anni Trenta.

La storia. Il nostro passato. Il nostro retaggio. Un qualcosa insito in noi, che ci ha portati ad essere quelli che siamo nel presente e che ci condurrà nel futuro attraverso i nostri posteri ed eredi. La storia è la nostra famiglia allargata che si sviluppa impeteritta, accettando l’evoluzione tecnoliga e sociale, accantonando l’arretratezza senza chiedere il permesso, seza curarsi di quello che i suoi figli vivono, inermi di fronte al suo continuo cambiamento o adattandosi ad esso.

Ritratto di famiglia. La fine di un’epoca di Simona Friio ci racconta la storia di tre donne, legate da un nome di famiglia, che vivono in un’epoca che non è pronta per loro, o meglio la storia le ha accettate con le loro idee, le loro ribellioni, la loro voglia di emergere ed essere qualcosa in più rispetto a delle belle bambole di porcellana, mentre l’uomo padrone rappresentante ed erede del suo tempo non riesce nè adeguarsi a questo cambiamento nè a mollare il controllo su queste donne.

Carola e Blanca, madre e figlia, sembrano completamente due nemesi. La prima emancipata, alla ricerca di affetto e amore, castigata da un padre che la vede come la responsabile della morte dell’amata moglie e un mezzo per concludere alleanze, un padre che fermo nelle sue convizioni non riesce ad accettare il progresso attorno a lui, lo ignora e agisce come ha sempre fatto, vantandosi dei suoi titoli nobiliari e del potere ad esso legato.

Ribelle Carola quanto sottomessa Blanca, plagiata al pensiero del nonno, che ahimè non si accorge o ignora la sua intelligenza e il suo desiderio di amore e libertà, che in un modo o nell’altro non possono non prendere il volo e mostrare a tutti il loro vero essere. Sebbene Blanca passi da un padre ad un marito padrone, questo non le impedisce di lasciare un marchio indelebile, un segno di sangue, in sua figlia Rosa.

Rosa è l’ultima speranza per le donne di questa famiglia. Porta in sè il dualismo delle due mentalità, vive in un’epoca in cui ha una possibilità concreta di vivere secondo la sua indole e di riscattare la madre, la nonna e tutte le donne.

Ecco lo spaccato di un società di fin ‘800, che pretendeva luce e chiarezza, amore e felicità, libertà e uguaglianza senza però rinnegare valori come il rispetto o la famiglia, una società che ha visto le grandi trasformazioni sociali e politiche, culturali ed econimiche e che ha posto le basi per la storia del ‘900 in cui i conflitti mondiali e il boom economico post guerra sono i suoi figli nonchè genitori degli anni che stiamo vivendo.

Un libro forte e a tratti quasi crudele, che viene da chiedersi se l’autrice ami o odi i suoi personaggi. Ma un autore non ama nè odia i suoi personaggi, li fa semplicemente vivere nel periodo storico in cui ha scelto di ambientare la sua storia. E Simona ha fatto questo. Ha scelto un periodo storico e vi ha inserito i personaggi, che dovevano adeguarsi all’ipocrisia, alla nefandezza, alla chiusura mentale di quell’epoca, lottando per ribellarsi e crearsi un proprio futuro.

Carola, Blanca e Rosa sono donne forti, vittime dei loro tempi e delle chiusure mentali, ma soprattutto dell’ignoranza che non si arrendono, non smettono di credere nelle loro capacità, non smettono di essere sè stesse e di sperare in una vita migliore per loro e per le loro figlie.

Una cosa mi ha fatto riflettere molto. Tutti siamo vittime del nostro tempo, portando sulle spalle il peso del nostro retaggio. Nel 2018 cosa è cambiato rispetto al 1875 di cui Simona ci parla? Le donne hanno il diritto di voto, lavorano, possono decidere se dedicarsi alla carriera o alla famiglia o ad entrambe, hanno una certa libertà sessuale, ma sono veramente libere? E gli uomini? Sono più intelligenti perchè riescono ad atterrare sulla luna? Sono aperti alle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche, ma sono veramente liberi dai pregiudizi o dalle superstioni dei loro nonni? Per rispondere a questa domanda dovete leggere Ritratto di famiglia. La fine di un’epoca.

I riferimenti storici sono ben curati ed inseriti nella narrazione, che aiutano anche a capire i personaggi stessi, il loro modo di vivere e pensare e di evolversi nel corso della storia. Comunque mai eccessivi o pesanti, anzi ne ho apprezzato la presenza in quando mi ha permesso di conoscere alcune dinamiche storiche e politiche che non conoscevo.

Una scrittura, dettagliata ma mai soffocante, curata e scorrevole, che immerge nella storia il lettore creando un legame empatico con i protagonisti e facendogli vivere da vicino le loro avventure.

Ed infine concludo che Ritratto di famiglia. La fine di un’epoca è un elogio alla forza delle donne, protagoniste di questo libro. Tra donne a confronto, che dall’inizio alla fine della storia soffrono, sopportano le ingiustizie, affrontano coraggiosamente dei mostri più grandi di loro, ma che alla fine non smettono di cercare l’amore.

Un libro che va assolutmante letto.

 

 

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