Pistole e polvere da sparo di Angelica Rubino

Buon inizio di settimana a tutti! Oggi vi parlo dell’ultimo libro di Angelica Rubino Pistole e polvere da sparo. 

 

 

 

 

 

  • Autore: Angelica Rubino
  • Editore: Montedit
  • Collana: I Salici
  • Data di Pubblicazione: 27 Gennaio 2017
  • Pagine: 122
  • Prezzo: 11,00 €
  • Disponibilità: Amazon

 

 

 

 

 

La storia narra di Isa, vedova di Castellaneta che un giorno riceve una lettera da un notaio che le comunica di essere l’erede ufficiale di un’immensa fortuna lasciatole da un suo parente di Carcassonne. Isa scopre così di avere origini francesi, dovute all’invasione durante il periodo del ”Sacco”.

La sua storia si intreccia a quella della sua antenata Violante, donna torinese vissuta ai tempi della Rivoluzione Francese. Violante fu abbandonata ai piedi di una locanda da neonata e crebbe lì, sino a quando la duchessa Annalisa, sposata con il duca francese Philippe, la prese in custodia presso il suo palazzo.

Lì Violante subì le prepotenze del rampollo Julian. In seguito la tenuta venne venduta a un conte e i duchi ritornano in Francia. Anni dopo Julian tornò, con l’assurda pretesa di sposare Violante, che da quel giorno si trovò catapultata in un susseguirsi di avventure, intrighi , cospirazioni e colpi di scena.

 

 

 

 

 

Avendo già letto e recensito i primi due libri della stessa autrice Jeremy Jenkhins e il fiore della montagna perduta Perché sei un essere speciale, che avevo apprezzato sia nella scrittura sia nel modo di sviluppare la trama, sono rimasta un po’ delusa nel leggere quest’ultimo scritto.

Innanzitutto mi sono trovata di fronte ad una trama molto complessa per un libro di solo 122 pagine. La storia inizia con Isa e la sua scoperta di avere ereditato delle terre in Francia e di avere una discenda nobile, per poi tramite un’enorme digressione temporale leggere delle avventure di Violante – sua antenata – che da umile serva sposa un duca e scopre anch’ella le sue origini nobili. E arrivare ad un epilogo con Isa di appena una pagina per concludere la storia.

In questa storia c’è tanta carne al fuoco. C’è una trama complessa, due storie da raccontare quelle di Violante e Isa, ci sono molti argomenti di cui parlare che spaziano dal periodo storico a ridosso della Rivoluzione Francese, alla mentalità del periodo, al rapporto tra marito e moglie, all’educazione dei nobili e alla mancanza di eduzione dei servi e tanti altri…. che nel libro Angelica accenna e non sviluppa.  Lì mette lì come a volerne parlare, anzi ne accenna senza prendersi il tempo per analizzarli, svilupparli ed esporre il proprio punto di vista attraverso i personaggi.

Gli stessi personaggi rappresentano dei luoghi comuni: Julian il nobile casanova cresciuto da un padre padrone, che gli ha saputo insegnare solo ad essere arrogante e prepotente e a vedere le donne solo come degli esseri obbedienti agli uomini e dominate da questi, che come spesso accade nelle favole si innamora e cambia diventando il principe azzurro che tutte le donne desiderano avere al proprio fianco.

Violante, dal canto suo, è una ragazza orfana, che cresce in una famiglia nobile facendo da serva. È intelligente e ha tanti sogni, impossibili per una donna dell’epoca, è ribelle anche che sempre manovrata da un uomo si ritrova sposata con Julian – che lei odia – di cui alla fine della storia si innamora.

Gli altri personaggi buono o cattivi che siano fanno da contorno recitando i propri ruoli.

Nessuno di loro però ha una crescita e maturazione durante la narrazione. All’epilogo della storia sono cambiati senza che il lettore abbia potuto apprezzare con la lettura il loro coinvolgimento interiore.

Ho riscontrato molta confusione nella trama e diverse incongruenze. Una ad esempio quando Violante che non ha mai “sopportato” Agnes, improvvisamente si avvicina e si fida della donna, così da un paragrafo ad un altro in maniera quasi assurda.

Ci sarebbero le storie di Agnes e della sorella, di Nicole ed Erika e della loro mamma, di Ferdinando e Antonio da raccontare ma vengono solo accennate e usate solo per creare dei colpi di scena senza effetto, come a catturare l’attenzione del lettore per convincerlo a continuare la lettura ma che lo lasciano con l’amaro in bocca per la mancanza di contenuti.

In Sintesi…

Una trama che promette bene ma che non ha nessuno sviluppo. Troppe tematiche accennate e non sviluppate. Personaggi che non riescono a trasmettere emozioni. Libro troppo breve per la storia di Violante. Inutili il prologo e l’epilogo sulla storia di Isa. Editing da rivedere.

 

I Sussurri delle Muse per Pistole e polvere da sparo è …. 1

 

 

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