Blog Tour: Recensione. Tre giorni d’inverno di Serena Vis

Carissimi lettori, oggi il blog ospita la tappa del Blog Tour dedica a Tre giorni d’inverno di Serena Vis. A differenza di altri eventi non leggerete tante recensioni ma solo la mia! Oddio che ansia e che responsabilità. Se siete curiosi di sapere cosa ne penso del libro, dopo la scheda e la trama, non perdetevi la recensione!

  • Titolo: Tre giorni d’inverno
  • Autore: Serena Vis
  • Editore: PubGold/ PubMe
  • Collana editoriale: Literary Romance
  • Data di Pubblicazione: 02 Aprile 2018
  • Genere: Romance
  • Pagine: 236
  • Prezzo:
    • e- Book: 2,99 €
    • Cartaceo: 13,27 €
  • Disponibilità:

Giulia si è appena trasferita in un paese collinare in provincia di Piacenza, ha da poco ristrutturato una vecchia casa in stile Liberty e può egregiamente vivere del suo lavoro di scrittrice. Si è appena lasciata alla spalle una relazione instabile, fredda e vuota come una pagina bianca e l’unico desiderio che ha è quello di ricominciare da zero, ripartendo proprio da se stessa. Ma ha bisogni di mettersi alla prova. L’occasione le si presenta in un pomeriggio gelido. Lì, tra la boscaglia, incontra Chris, musicista di una nota band nazionale.

A causa di un guasto alla macchina, e a un imbarazzante incidente di percorso, Giulia si sente in dovere di aiutarlo, però è venerdì pomeriggio, il crepuscolo incombe e il meccanico più vicino si trova a fondo valle.
Giulia è consapevole della propria follia, ma spinta dall’istinto decide di ospitarlo. Che male potrebbe farle, in fondo? Lo conosce da quando aveva sedici anni… E poi Chris ha quella luce negli occhi, quella che sa di sconfitta, di lotta interiore, di aspettativa disillusa. Vuole aiutarlo.
Trascorrono un’amichevole serata insieme e, poco prima che la notte scenda, Chris si ritrova a rubarle un bacio nella confortevole biblioteca della casa, mentre all’esterno infuria la bufera.

Basteranno tre giorni per innamorarsi, per far luce su se stessi? E cosa nasconde il famoso cantate tanto da essere stato indotto a fuggire dalla band, ad aver lasciato incompleto l’ultimo album?
Vivono intensamente l’amore che nasce, l’attrazione che divampa. Insieme stanno bene, si appagano, sono felici. Due anime che si sono ritrovate per consolarsi, per cicatrizzarsi le ferite a vicenda senza pretendere nulla in cambio perché niente è per sempre e lo sanno. Soprattutto quando dovranno dirsi addio.

Tre giorni d’inverno non è il classico romance in cui viene proposta una splendida storia d’amore o i classici protagonisti perfetti da fiaba, che combattono contro tutti e tutto pur di far trionfare il loro amore. Tre giorni d’inverno è un libro che parla d’amore, di consapevolezza, di caduta, di rinascita, di speranza, di delusioni, di tradimenti, di amicizia…  di sentimenti veri.

È un po’ difficile scriverne la recensione, non perché libro è brutto… anzi! Ma bensì perché ci sono così tante cose da dire che non so da dove iniziare e spero di saper rendere bene il messaggio che ha voluto trasmettere Serena nelle sue pagine.

Innanzitutto le faccio i miei complimenti per l’accurata analisi psicologica dei personaggi. Giulia e Chris ci raccontano le loro emozioni, passate e presenti, tramite la narrazione di episodi salienti della loro vita, che li hanno segnati e hanno fatto soffrire, facendoli ricredere sulle loro convinzioni e costringendoli a porsi delle domande su loro stessi e sulla loro vita. Esperienze che a volte sembrano così simili eppure non possono essere che estremamente diverse.

A ventidue anni, improvvisamente e senza che l’avesse pianificato, Chris era diventato famoso. Veramente famoso. Non che gli fosse dispiaciuto, anzi, ne era stato entusiasta. Chi, a soli ventidue anni non lo sarebbe stato? Mentre i suoi ex compagni di scuola terminavano l’università e si arrabattavano tra lavori deprimenti e paghe da schifo, lui faceva esattamente quello che aveva desiderato fare e veniva pagato profumatamente…Aveva vissuto quello stato di esaltazione, di felice esaltazione, buttandocisi dentro senza esitare, con tutto se stesso. Si era convinto che sarebbe durato per sempre…

 

 

 

Tre giorni d'inverno (LIterary Romance)

 

     Era sempre stata una ragazza riflessiva con la tendenza a pianificare e a cercare di immaginarsi in una determinata situazione prima di azzardarsi a viverla, e se non ci riusciva di solito lasciava perdere. Era cominciato tutto con il libro che aveva scritto, quello che aveva stravolto tutto il resto, la sua vita e lei stessa, al punto che non riconosceva più né l’una né l’altro. Si era scoperta a dire di sì a cose insolite, a correre dei rischi, a fare cose che nessuno si sarebbe mai aspettato da lei.  Era cambiata. E non le dispiaceva. Sotto al dolore c’era una nuova consapevolezza: sperava che quando si fosse esaurito sarebbe rimasta solo la leggerezza. 

 

 

Tre giorni d'inverno (LIterary Romance)

Chris e Giulia sono ad un bivio.

Chris è nella fase in cui mette in discussione tutto il suo mondo e le persone che ama, cercando di capire quale sia il passo successivo, se continuare passivamente la vita che sta facendo, rimanendo fedele alla scelta fatta anni prima con un matrimonio e lavorando come tutti i suoi collaboratori si aspettano da lui… o stravolgere tutto, dicendo no a cosa non gli piace, apportando cambiamenti a quello che non sta più in piedi nella sua vita, a distruggere quello che è ormai cadente e inutile. E poi a ricostruire, cercando nuove mete da raggiungere e nuova felicità.

Giulia tutto questo l’ha già vissuto. Ha voltato pagina e si è ricostruita una nuova vita.

Ma allora perché farli incontrare? Hanno bisogno di incontrarsi, conoscersi e amarsi. Io sono la prima a credere che la vita ti faccia incontrare le persone solo quando ne hai veramente bisogno, sia in bene che in male, per darti degli insegnamenti, per farti crescere, per farti apprezzare la vita, per farti scoprire cosa è veramente importante. Ed è quello che accade ai due protagonisti. Hanno bisogno di conoscersi e confrontarsi, capire che la vita è già difficile di per sé per una persona “normale” e lo è ancor di più per un personaggio famoso. In un ambiente dove primeggia l’ipocrisia, il favoritismo e la volgare apparenza, Giulia e Chris si trovano a fare un viaggio interiore profondo e quasi surreale, comprendendo che possono essere semplicemente sé stessi e pretendere di essere amati come persone uniche e speciali, con pregi e difetti,  e non come vip.

In tre giorni è possibile tutto questo? È possibile anche innamorarsi e scoprire che quel sentimento appena sbocciato è amore puro e vero? Nella vita tutto è impossibile. Le anime si riconoscono in un istante, siamo noi  a sprecare tempo non volendo ammettere quello che proviamo, quello che desideriamo, quello che stiamo cercando e che l’abbiamo trovato, perché troppo spesso siamo accecati da piaceri e soddisfazioni effimeri e ci accontentiamo della prima cosa che ci capita sotto tiro per paura o per svogliatezza.

Sicuramente Serena Vis non è la prima autrice che tratta le tematiche dell’introspezione psicologica, del cambiamento, del tradimento, della ricerca dell’amore vero e ci saranno tanti altri autori che lo faranno. L’errore che in molti fanno è dovuto dal modo in cui espongono tali argomenti. È facile lanciarli nel mezzo della pagina di un libro, facendoli indossare ad uno a all’altro personaggio e poi, puff d’improvviso descriverne il felice epilogo. Tra l’inizio e la fine c’è un vuoto siderale incolmabile che rende quei personaggi finti.

Serena Vis è riuscita a descrivere tutte le fasi del processo di auto comprensione dei personaggi. Dalla consapevolezza di trovarsi in una situazione scomoda e dell’essere amati solo per convenienza, all’analisi di cosa sia veramente importante, all’apprezzare la semplicità della vita fino alla scelta finale, se fare o no il grande salto nel buio e diventare chi veramente si vuole essere. E il modo in cui ha descritto i vari passaggi è commovente, delicato, senza mai rompere la fragilità di quei sentimenti. Chris e Giulia sono veri e potrebbero essere nostri amici, nostri parenti o perfetti sconosciuti che stanno vivendo la medesima situazione in un angolo sperduto della terra.

La storia d’amore è solo l’elemento che vuole attenuare i temi forti che il libro sta trattando. Dargli delicatezza e dolcezza, come un abbraccio. Ma allo stesso tempo forza e determinazione, con un messaggio profondo che l’amore vero esiste e si può trovare quando meno ce lo aspettiamo. Che è possibile sentirsi a casa ovunque, perché Casa è il luogo dove veramente siamo felici.

In Sintesi

Tre giorni d’inverno è una storia toccante, commovente, profonda, passionale. Parlare di sentimenti e stati d’animo non è facile, ma Serena Vis è riuscita a toccare il cuore con la sua scrittura fluida e scorrevole, che analizza stati d’animo e situazioni non facili da trattare e spesso bistrattate e usate solo per dare “rilievo” ad uno scritto banale.

Una storia d’amore delicata e forte allo stesso tempo, in cui il lettore di ogni età può in qualche modo identificarsi. Una lettura super consigliata.

5 Sussurri delle Muse

 

E se volete seguire il Blog Tour, ecco il bunner con tutti i Blog partecipanti. ▼▼▼

 

 

 

 

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