Blog Tour: Leggere. Collezione Privata di Eveline Durand

Carissimi lettori sono tornata! Come state? Siete curiosi di leggere la tappa del Blog Tour dedicato a Collezione Privata di Eveline Durand? Scommetto che vi state chiedendo cosa significhi Leggere, il titolo della tappa… continuate per scoprirlo!

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Oggi nella mia tappa dedicata al libro ed intitolata Leggere, sarò breve non perchè non abbia cose da dire, anzi il contrario, ma perchè voglio solo lasciarvi un cenno, in incipit che vi incuriosisca a leggere il libro Collezione Privata e a farvelo apprezzare come è successo a me.

In che cosa consiste esattamente il mio tanto parlare? Ve lo spiego subito. Ho scelto un estratto del libro, che non facesse spoiler sulla storia ma che allo stesso tempo fosse molto significativo e ve ne spiego anche il motivo.

 

Quell’uomo lo era stato. Un principe, un pari del regno.

Il titolo non mi interessava, volevo solo continuare a fare i miei esperimenti senza più ostacoli, possedere a pieno quella che chiamavano casa e mettere in pratica i miei ambiziosi progetti.

Raddrizzai la schiena e, senza quasi rendermene conto, aprii i lembi della giaccia, un po’ per il caldo afoso, un po’ per mostrare il panciotto di moribida pelle. Una catenella pendeva indolente dal taschino fino al mio orologio di platino. Le sue incisioni erano inconfondibili anche per i più incolti.

Forse non era necessario palesare la mia appartenza all’ordine delle Scienze, ma in qualche modo sentivo la necessità di mettere in guardia quel gregge di patetici bigotti, in caso qualcuno di loro avesse corteggiato ancora l’idea di farmi entrare in politica.

Daniel Johanson era stato un desposta senza un granello di empatia, un uomo del tutto privo di scrupoli. Avrei anche potuto ammirarlo in fondo, ma negli ultimi ventinove anni aveva dedicato al sottoscritto il medesimo trattamento:  disappunto e disprezzo. Il suo perenne cipiglio di delusione era sempre stato rivolto all’unico figlio maschio. IO.

 

 

 

 

Perchè ho scelto questo estratto delle prime pagine del romanzo? Sebbene apparentemente non dica niente, nessuno spoiler, nessuna opinione, nessun segreto confesstato, in realta credo che sia il fulcro di tutta la storia, della psicologia di uno dei protagonisti ovvero di Julian e un codice di lettura per tutta l’intreccio del libro.

A volte magari è difficile stare dietro a tutte le informazioni che l’autrice ci fornisce per farci un’idea della complessità delle ambientazioni, della mentalità delle persone coinvolte nella storia, del periodo politico ed economico che vivono i nostri personaggi. Però queste frasi che ho citato prima e che mi hanno colpito parecchio, sono state una sorta di codice di decriptazione per scoprire il vero significato della storia ma cosa assai più importante comprendere Julian, Delia, Romery… e tutti gli altri.

Leggendo attentamente le frasi dell’estratto capirete anche voi che Collezione Privata non è semplicemente un libro, facente parte del genere letterario Steampunk incarnandone le caratteristiche e sviluppandone l’originalità dell’autrice, ma è qualcosa di più… almeno secondo il mio modesto parere. So che state per chiedermi: Cosa?

Ahimè! Credo di non potervi svelare molto, per il momento. Ma se vi ho incuriosito, leggete il libro e poi fatemi sapere.

Ecco a voi il bunner con le date delle tappe e i blog partecipanti.

Vi lascio anche la scheda del libro e la trama, per incuriosirvi un pò di più. Buona lettura.

  • Titolo: Collezione Privata
  • Autore: Eveline Durand
  • Editore: Delrai Edizioni
  • Data di Pubblicazione: 4 Giugno 2018
  • Genere: Steampunk
  • Pagine: 494
  • Prezzo:
    • e- Book 3,99 € (ISBN ebook: 9788899960476)
    • Cartaceo 16,50 € (ISBN cartaceo: 9788899960483)
  • Disponibilità:

Julian West Johanson è un medico dall’ego spropositato e uno scienziato eccezionale: nel giardino della sua enorme tenuta ama collezionare creature particolari. Non animali normali, ma esseri prima congelati in celle dalla tecnologia all’avanguardia, nei tempi difficili in cui l’imperatrice Cristine De Mustang non permette agli abitanti di muoversi nei cieli e in modi rapidi via terra. Amante delle aste clandestine, Julian rimane stupito alla vista di una cella criogenica di insolita fattura, che appartiene a un periodo passato, e ancora di più dal suo contenuto: una donna, dall’identità ignota. Sconvolto dalla dubbia moralità della vendita, il suo migliore amico Romery non perde tempo e inizia a fare offerte per un “oggetto” tanto raro, aggiudicandosi la ragazza addormentata con i soldi della famiglia Johanson. A questo punto non gli rimane altra scelta che portare la sconosciuta con loro.
Una storia originale che evoca atmosfere steampunk dai misteri irrisolti, dalle passioni irresistibili, scritta dalla penna magnetica dell’autrice Eveline Durand. Quando non ricordi più chi sei, l’unico obiettivo è capire a chi appartieni.

Eveline non ama molto parlare di sé. Come autrice, tanta riservatezza è da lei stessa giustificata con l’esigenza di lasciarsi andare alla scrittura, ma in realtà la sua è solo timidezza. Grande sognatrice a occhi aperti, ha sempre con sé un quaderno per prendere appunti, veste sempre di nero e le piace andare al cinema da sola. La sua libreria occupa l’intero soggiorno. Scrivere romanzi è il suo modo per esprimere al meglio una sua teoria: l’intreccio è più divertente se condito con un po’ amore, di fantasy, paranormale, mistero e giallo. Mai rinchiudersi in stereotipi che possano catalogare un buon romanzo.

Sono d’accordissimo con l’ultima frase dell’autrice!

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