Tutto per te di Laura Gay

Oggi vi parlo di Tutto per te di Laura Gay edito per Newton Compton Editori uscito il 22 Marzo scorso.  Continuate a leggere l’articolo per scoprire cosa ne penso.

  • Autore: Laura Gay
  • Editore: Newton Compton Editori
  • Data di Pubblicazione: 22 Marzo 2018
  • Genere: Romanzo Rosa / Erotico Contemporaneo
  • Prezzo:
    • e- Book: 0,99 €
    • Cartaceo: 6,90 €
  • Disponibilità: Amazon

Un giorno di passione.
Un matrimonio di convenienza.
E se l’epilogo fosse tutto da scrivere?

Il giorno del matrimonio della sua amica Eva, Fiamma finisce a letto con Massimo, un affascinante agente letterario. Nessuno dei due vuole iniziare una storia, tanto più che si tratterebbe di una relazione a distanza: lei a Genova, lui a Milano. Le loro vite prendono quindi strade diverse, finché Fiamma non si presenta nell’ufficio di Massimo per dirgli che è incinta.

All’inizio lui la prende male, chi gli assicura che quel figlio sia suo? Ma poi, riflettendoci, pensa di poter sfruttare la situazione a proprio favore: suo zio da tempo lo assilla perché si sposi. Massimo allora propone a Fiamma un accordo: lui la sposerà, riconoscerà il figlio in arrivo, ma lei si accontenterà di un matrimonio di facciata, in cui ciascuno di loro conserverà la propria libertà. Lei accetta e così i due partono alla volta dell’Inghilterra, per raggiungere i parenti di Massimo. Quello che Fiamma non sa è che la famiglia che sta per incontrare ha origini aristocratiche ed è tutt’altro che ben disposta ad accoglierla…

Dalla trama Tutto per te di Laura Gay appare una storia scontata. Fiamma una giovane cameriera avvenente che gioca con il suo aspetto fisico e con l’idea sbagliata delle persone, soprattutto uomini, che sia una donna di facili costumi anche grazie al suo carattere diretto ed espansivo, da una parte; e Massimo uomo d’affari compito, di bell’aspetto e ricco, che cede al desiderio al matrimonio del suo migliore amico. Una gravidanza indesiderata, un matrimonio riparatore che serve solo a lui di avere la moglie e l’erede che la famiglia facoltosa pretende a lei di avere le spese pagate e l’agiatezza, poi ognuno libero di farsi la propria vita naturalmente con discrezione. Il tutto contornato da scene di sesso una dietro l’altro e da un lieto fine che il romanzo rosa predilige.

Ecco per una ragazzina di 14 anni è il massimo dell’aspirazione. Solo per loro? No, no anche per donne più mature. Per quanto possa sembrare strano proprio le donne adulte prediligono questo genere di romanzi, una classica storia d’amore da favola dove un riccone si invaghisce di una donna comune e la sposa perché gli serve una moglie e dopo una serie di rocambolesche avventure, i due si innamorano e coronano il loro sogno d’amore con il lieto fine.

Va bene che un romanzo d’amore deve parlare d’amore altrimenti che senso avrebbe scriverlo e leggerlo. Ed è normale che si possa cadere nei soliti cliché per attirare l’attenzione dei lettori e vendere il maggior numero di copie, ma dopo cosa resta al lettore di tutto questo? Se l’autore/autrice è riuscita ad inserire nella storia la sua originalità e il suo estro ci troviamo di fronte ad un romanzo che lascia qualcosa altrimenti ce ne dimenticheremo appena finito di leggerlo.

In Tutto per te pensavo di trovare qualcosa di più, soprattutto perché quando nel 2016 uscì il libro che racconta la storia di Brian e Eva, durante il cui matrimonio ha inizio la storia di Fiamma e Massimo, ero curiosa di leggere Tutto di te, ma fu proprio una frase che lessi in un blog dell’autrice stessa a fermarmi e farmi cambiare idea.

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Cosa mi ha spinto allora a leggere il secondo volume?  Perché per quanto possa sembrare non sono così carogna e antipatica – viste alcune mie recensioni, sono solo una lettrice esigente – e volevo dare all’autrice una seconda possibilità, anche perché non avendo letto niente di suo, non potevo giudicarla basandomi su una sua frase in un blog. E magari mi sarei ricreduta e avrei letto anche altri libri con la sua firma.

Massimo e Fiamma non fanno altro che scambiarsi battute con riferimento sessuale e se non pensano a quanto si vogliono allora scopano. Gli altri personaggi del libro che fanno? Tra uno scambio di battute e qualche pensiero di vendetta la stessa cosa. Premesso che il libro faccia parte di una trilogia di erotici contemporanei, ma non si può basare un romanzo solo sul sesso che serve a placare il desiderio, per fare pace, per gettare le basi di un matrimonio e di un rapporto fra coniugi, per poi scoprire l’amore reciproco. È assurdo. Oddio non è tanto assurdo, queste cose accadono nella vita reale e poi finiscono nella maggior parte dei casi male.

Gli erotici ormai stanno spopolando e tutti pensano che basti mettere qualche scena di sesso più spinta o legare e frustare una donna per rendere un libro super! Ma è veramente così? Erotismo è solo l’atto sessuale fine a se stesso? Ho letto degli erotici degni di questo nome e credetemi quando finivo di leggere una scena avevo bisogno di una doccia fredda anzi gelata o le attenzioni del mio compagno. Il vero erotico deve stuzzicare la fantasia del lettore, ammaliarlo, sedurlo e fargli desiderare di mettere in pratica le sue fantasie e quelle del partner, altrimenti è un semplice porno.

Laura Gay sicuramente scrive bene. La sua è una scrittura scorrevole e piacevole e senza artificiosità. Sicuramente sa cosa piace alla gente e lo propone nei suoi romanzi. Ma ho avuto l’impressione di leggere una versione molto ridotta di “50 Sfumature di E. L. James” senza le pratiche estreme da lei trattate.

 

Sean non riusciva a fermarsi. Sapeva che avrebbe dovuto andarci piano con Bianca, che lei era ancora vergine e probabilmente si aspettava da lui paroline dolci sussurrate all’orecchio, baci e tenerezze.
Tutte cose che gli erano estranee. Lui non faceva l’amore. Mai. Lui scopava. Scopava forte. Motivo per cui di solito si circondava di donne come Denise invece che di candide verginelle. Eppure, c’era qualcosa in quella ragazza… qualcosa che non riusciva a definire. Oltre alla timidezza e ai modi riservati riusciva a scorgere in lei una tigre.

 

 

 

I personaggi mancano assolutamente di personalità, interpretano degli stereotipi che non riescono ad approfondire né a comprendere le loro emozioni e non riescono a trasmettere niente al lettore. E ne vivono di emozioni Massimo e Fiamma, ma possibile che pensino solo al sesso? La loro storia si svolge in maniera scontata, anche se non manca qualche colpo di scena per rendere più vivace la storia, ma anche questi sono messi all’interno dell’intreccio tanto per starci.

Quello che mi dispiace maggiormente è che leggendo alcune frasi possa invece passare un messaggio molto sbagliato ad un pubblico giovane, proprio perché manca una caratterizzazione dei personaggi e una spiegazione del loro modo di comportarsi nonché una crescita degli stessi.

Fiamma:
…Tutto a un tratto, l’idea di vendicarsi non le parve affatto malvagia. Fiamma sapeva di non essere considerata degna di un rapporto stabile e duraturo, come un fidanzamento o un matrimonio, ma sapeva altrettanto bene che gli uomini sbavavano dietro a un corpo come il suo. In pratica, possedeva tutte le armi necessarie per far impazzire uno come Massimo, se solo lo desiderava… 
…Decisa a mettere in atto la propria vendetta, si alzò dal letto e si sfilò di dosso la maglietta, davanti ai suoi occhi allibiti. Lei gongolò. «Penso che farò una doccia», disse sbattendo le lunghe ciglia a suo beneficio. Di solito a quel punto gli uomini diventavano esseri bavosi e striscianti…
Massimo:
…Sua moglie aveva tutta l’aria di volerlo provocare, ma perché?…
…Non si sarebbe lasciato trattare come un bambolotto senza reagire. Stava pensando a un modo per fargliela pagare, quando lei cominciò a massaggiarsi un seno. Il capezzolo si era inturgidito e ora svettava sulla pelle candida con la sua punta rosea. La tentazione di prenderlo in bocca e succhiarlo fu così forte da stordirlo.
Massimo mormorò l’ennesima imprecazione e si alzò dal letto infilandosi le mani tra i capelli spettinati. No, non gliel’avrebbe data vinta. Sarebbe stato al gioco. In fondo, anche lui aveva delle ottime carte in mano. Con un sorrisino diabolico si calò i boxer, gli occhi fissi in quelli di lei che a un tratto si era irrigidita lasciando cadere a terra il vasetto della crema…

Che con il sesso fine a sé stesso si possa ottenere tutto nella vita. La provocazione, la seduzione di un uomo o di una donna per la vendetta? Per avere successo? Per tenerti il/la partner? E dopo cosa resta? Io ho scelto di mettere solo alcune frasi per argomentare le mie dichiarazioni, non me ne voglia l’autrice, però per le sue capacità che reputo molto superiori a quello che ho letto in Tutto per te, le suggerirei di smettere di scrivere quello che i lettori si aspettano di leggere ma chiedersi cosa vorrebbe leggere lei e che emozioni vorrebbe provare e trascriverle nero su bianco.

 

 

I Sussurri delle Muse per Tutto per te di Laura Gay… è 1

 

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